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Basket, nuovo logo per la serie A al via Incidente diplomatico con Sassari

Si apre la caccia a Milano

Ma sul piano più strettamente sportivo che cosa bolle in pentola? Prima di tutto l’attacco allo scudetto di una Milano che però appare ancora più forte e profonda, essendo l’organico stato pensato per essere competitivi nell’Eurolega. E questo nonostante le parole del presidente Livio Proli: «Noi non avremo mai la pancia piena, però nel campionato non c’è nulla di scontato». Ci proveranno prima di tutto Reggio Emilia (finalista nel 2016), ma anche la Avellino che nella Supercoppa ha sperimentato la forza dell’EA7, oppure la Venezia sempre ambiziosa, capofila di un gruppo di squadre che potrebbero emergere. Gianni Petrucci, presidente di una Fip che ha da poco restituito le deleghe alla Lega di serie A dopo la disputa sulla partecipazione dei nostri club alle coppe europee (a proposito: nessuna chance che ci sia un’apertura verso l’Eurocup dell’Eurolega, ndr), confida in una presenza sempre maggiore di italiani in campo: «Per la Federazione sarebbe zucchero. Il nostro invito, anche se ci sono leggi che creano problemi, è di seguire la strada intrapresa ad esempio da Reggio Emilia, che ha un’ossatura composta da giocatori indigeni. Sono sicuro che con gli italiani il pubblico raddoppierebbe». Probabilmente ha ragione, ma intanto, in tema di italiani, l’inizio della nuova stagione ha proposto anche il caso di Alessandro Gentile, che non è più il capitano di Milano. Livio Proli è voluto tornare sulla sua decisione, che non ha incontrato qualche critica da parte del patron, Giorgio Armani. «Non c’è assolutamente tensione nello spogliatoio — ha risposto a un tifoso che aveva posto un quesito via Twitter —. Le mie dichiarazioni hanno creato un rebound a livello mediatico importante, visto che stiamo parlando di uno dei più migliori giocatori italiani. La squadra, comunque, è coesa. Alessandro ha capito benissimo la scelta ed era scontento. Come dice Ettore Messina, non è vero che tutti i giocatori sono uguali; ma tutti devono comportarsi allo stesso modo. Nel mondo dello sport ogni piccola virgola diventa un punto interrogativo e un punto esclamativo. Non abbiamo ucciso nessuno, Alessandro non ha fatto male a nessuno. Ma deve solo riprendere in mano la sua carriera che sarà bellissima». Parole, secondo noi, giustissime.

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_settembre_26/basket-serie-a-campionato-lega-logo-1662eb36-83f9-11e6-b7a9-74dcfa8f2989.shtml