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Calcio, l’Isis vuole frustare i tifosi che vestono maglie dei grandi club

Sembra esserci un nuovo giro di vite da parte dell’Isis nei confronti del calcio e del mondo occidentale, dopo la minaccia agli arbitri di non dirigere le partite di uno sport giudicato traviante. Secondo un tweet rilanciato dal sito online del quotidiano inglese Daily Mail, l’ingiunzione di stare alla larga da certe cose si è estesa anche ai grandi brand dell’Occidente legati al calcio: quindi, club e sp0nsor. Ad esempio, nella provincia irachena di Al Furat, la polizia religiosa avrebbe stilato una lista delle magliette proibite, che include soprattutto quelle prodotte dai colossi dell’abbigliamento sportivo Nike e Adidas. La violazione delle disposizioni, in base alle indicazioni acquisite dall’osservatorio sul Jihad e sulla minaccia terroristica (Jttm), può portare a punizioni corporali molto severe, fino a 80 frustate che sono da comminare sulla pubblica piazza. Tra le maglie da gioco vietate dall’Isis figurano quelle di diversi club europei: Barcellona e Real Madrid sono le prime ad essere state bandite, assieme a quelle delle Nazionali di Inghilterra, Francia e Germania. La Premier League è «nei premi» grazie a Manchester United e Manchester City, Chelsea, West Bromwich e Sunderland. La serie A italiana per il momento colpisce solo il Milan.

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_settembre_22/calcio-isis-frustate-milan-barcellona-real-b43eb696-80d4-11e6-8c4f-1739fe9f1372.shtml