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Ciclismo, ghiaccio nei collant per sopravvivere a Doha

I ciclisti si adattano. E anche l’Uci, che ha preparato una guida di 28 pagine su «Come battere il caldo», firmata da quattro medici che fanno parte della commissione che affianca prima di ogni gara direzione e giudici per decidere eventuali provvedimenti, come l’accorciamento delle gare. Peccato che tre di questi quattro ricercatori, Racinais, Alonso, Schumacher, siano dipendenti della clinica Aspetar di Doha, un centro all’avanguardia mondiale nella medicina sportiva, utilizzato da atleti di alto livello. Stipendiati dall’Emiro, i medici formano una commissione che non sembra quindi così indipendente per giudicare, ad esempio, se tagliare i 151 km di deserto, previsti nella gara dei professionisti di domenica: meglio esporre i corridori a un possibile rischio per la salute o esporre il Qatar e l’Uci a una figuraccia unica in 95 anni di storia del Mondiale? Ciclisti e tecnici forse non saranno contenti di sapere che il francese Racinais aveva più volte affermato che «il Mondiale di calcio a Doha si può giocare regolarmente in estate: ci sono molti esempi che dimostrano come sia possibile praticare sport in condizioni climatiche estreme».

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_ottobre_13/ghiaccio-collant-sopravvivere-doha-2a43a12a-90a8-11e6-824f-a5f77719a1a0.shtml