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Ciclismo. «Paga e corri», trema il mondo del pedale italiano

E il risultato di testimonianze e interrogatori fa tremare l’ambiente: sono arrivati i deferimenti ai team manager delle tre principali squadre Professional italiane, ovvero Bardiani (Bruno Reverberi), Androni (Gianni Savio) e Southeast (Angelo Citracca). Rischiano da un anno di squalifica fino alla radiazione. La picconata definitiva a un sistema vergognoso che dura da anni è d’autore: a darla è stato Elia Viviani, due mesi prima di diventare campione olimpico nell’Omnium a Rio. L’azzurro non ha certo dovuto pagare per correre, ma ha confermato con la sua testimonianza del 14 giugno che la Bardiani ha chiesto soldi a Marco Coledan, suo amico e da lui «scelto» per seguirlo alla Liquigas. Coledan, che di primo acchito aveva negato l’episodio (confermato anche dall’agente), è stato a sua volta deferito. Almeno altri 6 corridori invece hanno ammesso di aver pagato o di aver procurato sponsor che pagassero per il loro ingaggio. Se non è l’azienda di famiglia, a tirare fuori i soldi necessari è il nonno che sogna un nipote forte come Moser o magari il papà del compagno più debole, in una sorta di trattativa «2 al prezzo di 1», documentata per due atleti veneti.

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_settembre_16/ciclismo-paga-corri-trema-mondo-pedale-italiano-corridori-sponsor-viviani-d7a00f48-7b7c-11e6-ae27-bc43cc35ec72.shtml