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Cross delle Nazioni, domenica sfida a Maggiora davanti a 50.000 persone

Manca poco meno di una settimana ad uno degli appuntamenti più importanti dell’anno: il Cross delle Nazioni. Non è un evento qualsiasi: è lo scontro tra i più forti crossisti con i colori del proprio Paese. E’ un appuntamento che si corre dal 1947, trasuda di storia, emozioni e tradizioni. E quest’anno si correrà ancora sulla pista di Maggiora (NO) trent’anni dopo quello che per molti fu considerato un vero e proprio evento, quando i migliori americani si affacciarono in Italia e dominarono la giornata. Allora l’Italia schierava Massimo Contini nella 125, Michele Rinaldi nella 250 e Corrado Maddii nella 500. Erano i migliori e riuscirono a salire sul terzo gradino del podio, dopo gli americani e gli inglesi.

Il rinnovato circuito di Maggiora in provincia di Novara

Il rinnovato circuito di Maggiora in provincia di Novara

Trent’anni dopo le cose sono cambiate parecchio: Maggiora è passato dai fasti di quel giorno a periodi più cupi e solo grazie all’intervento di due amici (e soci)  appassionati, Paolo Schneider e Stefano Avandero ma soprattutto imprenditori capaci nonostante la giovanissima età (sono poco più che trentenni) sono riusciti a dare a Maggiora quello splendore che aveva anni fa. Ora si chiama Maggiora Park è un centro permanente per le moto da cross (e ci mancherebbe), per le mtb e per le moto elettriche; c’è un ristorante, una piscina e un museo con alcuni dei più importanti cimeli.

Paolo Schneider e Stefano Avandero i patron di Maggiora Park

Paolo Schneider e Stefano Avandero i patron di Maggiora Park

Trent’anni dopo, gli americani non sono più così forti come lo erano allora (quel dream team schierava Jonny O’Mara, Ricky Johnson e David Bailey), ma possono essere considerati tra i favoriti; sono invece i francesi capitanti dall’ex campione del mondo della MxGp Romain Febvre che possono ambire alla tripletta, così come i belgi (sempre forti e con un passato – e un palmares – da far accapponare la pelle, l’ultimo successo è del 2013), gli olandesi (Herlings non farà certo il comprimario, forte del titolo appena conquistato) e i tedeschi (Nagl ha ritrovato una certa forma) che grazie alla regolarità sono riusciti a vincere l’edizione 2012.

La caduta di Toni Cairoli a maggiora nel giugno 2015 che ha compromesso la stagione del campionissimo

La caduta di Toni Cairoli a maggiora nel giugno 2015 che ha compromesso la stagione del campionissimo

E poi ci siamo noi: Tony Cairoli (Ktm 450), nella MXGp, Samuele Bernardini (Tm 250), nella MX2 e Michele Cervellin (in sella alla Honda 450), nella Open. Squadra giovane con la punta di diamante, e che punta! L’annuncio del team al Nazioni ha lasciato qualche strascico tra gli esclusi (Philippaerts e Lupino), ma il ct Thomas Traversini si è convinto delle scelte dopo i numerosi collegiali. Certo, Cairoli è una garanzia, ma non potrà fare tutto da solo, perchè il Nazioni si vince in tre. Perché trent’anni fa, c’era sì Rinaldi che poteva fregiarsi del mondiale vinto (due anni prima nelle 125, davanti a Maddii), ma Contini e Maddii erano avvezzi alle zone alte del podio.

Corrado Maddii (foto Camisasca)

Corrado Maddii (foto Camisasca)

Domenica 25, giorno dell’evento, di fronte ad un pubblico numerosissimo (si attendono non meno di 50.000 persone), giornalisti di tutto il mondo e prima che 38 Nazionali del cross se le diano di santa ragione per conquistare l’ambito premio, si rivedranno ancora quei mitici campioni, per un simbolico passaggio di consegne. Chi vincerà? Sperando in un clamoroso successo italiano io mi butto e dico… Belgio!

Article source: http://heavyrider.corriere.it/2016/09/20/cross-delle-nazioni-storica-sfida-a-maggiora/