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Europa League, Inter-Hapoel 0-2 I nerazzurri toccano il fondo

De Boer rinuncia a Icardi e sceglie sei uomini nuovi rispetto a Pescara: Ranocchia, Melo, Brozovic, Biabiany, Palacio e Eder. Questo non aiuta, ma ciò che manca soprattutto è un progetto tattico. E poi l’Hapoel corre di più e meglio, già tra il 6’ e l’8’ crea due palle gol con Buzaglo e Lucio Maranhao e si sostiene in fase difensiva con linee compatte e pochi fronzoli. Si capisce presto che non è una partita facile, ma non si capirà mai come addomesticarla: Brozovic si sgancia da trequartista ad alzare solo fumo lasciando Medel e Melo a palleggiare lentissimi in mediana. De Boer chiede di allargare la manovra, ma i terzini si stampano fieramente a testa bassa contro il muro e Biabiany non trova spazio. Un po’ meglio va Eder che da sinistra si scambia con Palacio centravanti ed è quello che trova più luce nel traffico alzato dall’Hapoel ai 20 metri. Una volta eccede col dribbling; un’altra, al 39’, colpisce un fragoroso palo. In mezzo però gli israeliani trovano la terza palla gol al 27’: Lucio Maranhao è solo su assist perfetto di Hoban, salva Handanovic che poi si infuria con i suoi, e non sarà l’ultima volta.

Article source: http://www.corriere.it/sport/calcio/coppe/2016-2017/europaleague/notizie/europa-league-inter-hapoel-bee-r-sheva-0-2-nerazzurri-toccano-fondo-22c08e5a-7b85-11e6-ae27-bc43cc35ec72.shtml