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Higuain, rabbia, orgoglio e gol «Chiamatemi grasso così segno»

Sabato all’Olimpico

Contro la Lazio sabato all’Olimpico, potrebbe essere ancora il turno di Mandzukic. Ma contro la Fiorentina, il croato ha dimostrato di non gradire troppo la sostituzione con Higuain, forse anche per l’entusiasmo debordante dello Stadium. Con il mercato ancora aperto sono dettagli da non trascurare. Cuadrado è in arrivo, Zaza ha la valigia in mano. Le gerarchie però sono chiare, perché Higuain in attacco ama avere un solo vero concorrente: il portiere avversario. «Pensare cosa potrà fare Mandzukic, se giocherà insieme a Higuain o no, lo vedremo durante la stagione — sottolinea il tecnico bianconero, che si lancia in una lunga argomentazione, a conferma che il tema è già caldo — . Quando si gioca in una grande squadra è normale che ci siano grandi giocatori. Mandzukic non è uscito con tono polemico ed è un giocatore determinante. Higuain non è ancora in condizione e deve conoscere i compagni. Dopo la sosta saremo in campo ogni tre giorni: una volta giocherà uno, una volta l’altro. Tutti devono capire che l’obiettivo comune è quello di provare a vincere tutte le competizioni. Poi ci sono dei momenti in cui i giocatori sono arrabbiati. Se sono arrabbiati con me non mi interessa: l’importante è che in campo diano la disponibilità ai propri compagni». Il dualismo è appena cominciato. Il divertimento è assicurato.

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_agosto_22/higuain-rabbia-orgoglio-gol-7f6f4c7a-67e6-11e6-b2ea-2981f37a7723.shtml