Share

I tormenti dell’Inter e i rischi di De Boer ancora sotto esame

La fiducia è una botte riempita con lentezza dai buoni risultati e svuotata in fretta dalle sconfitte. L’Inter è di nuovo obbligata a vincere perché ha già perso abbastanza. Quattro cadute in nove partite, di cui due in Europa League contro i materassi Hapoel Be’er Sheva e Sparta Praga, hanno lasciato tagli profondi nell’animo nerazzurro, provato anche dall’ultimo schiaffo ricevuto a Roma. Il successo ottenuto con la Juventus a metà settembre regala ancora piccoli riflessi di luce, ma non battere oggi il Cagliari a San Siro e giovedì il Southampton in coppa, riporterebbe l’allenatore in una posizione di precarietà. Il gruppo Suning non ha obblighi con nessuno, ancor meno verso De Boer non avendolo scelto direttamente. L’olandese ha plasmato un’Inter zemaniana: pungente in attacco, burrosa dietro. La trasferta di Empoli resta l’unica tappa senza macchia di una difesa allegra, battuta già 8 volte in campionato. Una media di un gol e più subìto a partita porta su un sentiero pericoloso. «L’Inter ha un suo stile e non ho intenzione di cambiare: non voglio adattarmi all’avversario. Non lo fanno Roma e Napoli, perché dovremmo farlo noi? E poi se vuoi creare un sistema di gioco devi insistere. La mia filosofia è dominare le partite con le grandi e le piccole, anche se dobbiamo smetterla di buttare punti in casa».

Article source: http://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/2016-2017/notizie/i-tormenti-dell-inter-rischi-de-boer-ancora-sotto-esame-2a8a394e-9311-11e6-aedf-4afd1bcdf31b.shtml