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Il fioretto della Errigo torna vincente Tripletta azzurra in Coppa a Cancun

Ripartenza

Ma è importante la ripartenza della Errigo, anche se i pignoli fanno osservare – con  una certa ragione – che nel tabellone, a causa di periodi sabbatici (è il caso, tra questi, di Elisa Di Francisca, l’argento di Rio), infortuni e altre ragioni, mancavano molte primattrici. Secondo questa tesi, dunque, Arianna aveva la strada spianata. Ma un conto è dirlo e un altro è tradurre la superiorità nei fatti. Tra l’altro per la Errigo questa era una prova delicata più che altro sul piano psicologico: alla delusione, seguita da una polemica con l’ex maestro Giulio Tomassini, avrebbe reagito in modo convincente, oppure si sarebbe di nuovo lasciata trascinare dall’onda negativa? Buona la prima, per fortuna. E questo deve anche essere un messaggio per Arianna, che in questi giorni si è cimentata pure nella sciabola (ha partecipato agli assoluti), con l’idea se quest’arma può rappresentare per lei, se non un’alternativa, un di più rispetto al fioretto. Il consiglio allora è lo stesso che ha ricevuto nei giorni scorsi: tirare di sciabola qua e là può esserle utile per allenarsi e aggiungere qualcosa di utile al bagaglio tecnici; ma credere troppo che possa rappresentare qualcosa di differente, be’, ci pare rischioso rispetto alla sua arma d’elezione. Se pasticcia troppo con le scelte, Arianna rischia di percorrere un quadriennio olimpico all’insegna della confusione e di arrivare ai Giochi 2020 non con quel ruolo che le spetterebbe. La storiella dell’asino di Buridano, morto di fame perché non sapeva decidere quale dei due ciuffi di fieno mangiare, le può essere utile. 

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_ottobre_16/fioretto-errigo-torna-vincente-tripletta-azzurra-coppa-cancun-bdb3db92-9372-11e6-8006-1fa43e1ea45a.shtml