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Insigne, Bacca, Trotta: chi non pensa alla squadra giochi a tennis

Insomma, il discorso è lungo e non è nemmeno bello vedere, come è successo a Crotone, Trotta e Falcinelli litigare per tirare un rigore come fossero al campetto sotto casa. Una cosa è però sicura: un allenatore non può far finta di niente se un suo giocatore lo manda a quel paese per un cambio al cospetto di mezzo mondo. Un calciatore può chiedere spiegazioni, ci mancherebbe, ma non davanti a uno stadio intero. Anche perché l’allenatore ha in testa l’interesse superiore della squadra, non quello dei vari singoli. E finché il calcio sarà uno sport di squadra i calciatori dovranno rispettare le regole di un gruppo che lavora per un obiettivo. Se poi non si è d’accordo, ci si può sempre dare al tennis.

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_ottobre_31/insigne-bacca-trotta-chi-non-pensa-squadra-giochi-tennis-adcf3b62-9edb-11e6-a6dc-5f117ed55cf3.shtml