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Israele-Italia 1-3 Gli azzurri soffrono ma tengono

Un’ipotesi di squadra. L’Italia, che neppure prima aveva brillato, si difende alla vecchia maniera, ancorata davanti alla porta di Buffon, che salva il risultato sul diagonale della stellina Zahavi. Ventura risponde così alla Spagna, supera il primo vero esame, tira un bel respiro di sollievo, ma questa partita gli deve servire come monito: così non si va lontano. Al di là della difesa da riaggiustare soprattutto dal punto di vista psicologico, gli azzurri sembrano impauriti, giocano compassati e sotto ritmo. Non tutto è da buttare, sia chiaro. Soprattutto la straordinaria condizione di Pellè, che Ventura neppure voleva chiamare. E invece il gigante che ha scelto la Cina è il migliore, qui come con la Francia: 9 reti in 19 partite, due su due con il nuovo corso. E poi il ritorno di Verratti. Il talentino da metodista parte piano e arriva fortissimo: le dà e le prende, una spanna sopra gli altri in mezzo al campo, soprattutto quando c’è da lottare.

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_settembre_05/israele-italia-1-3-azzurri-soffrono-ma-tengono-7bf93726-73a4-11e6-8697-4ca4df3f7e63.shtml