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La lunga corsa del mediano scelto Magnanelli: «Dalla C all’Europa, sono nato per il Sassuolo»

Ormai la strada di Magnanelli non era più in salita anche perché aveva trovato una società che, come lui, voleva continuare a crescere: prima la seria A, ora l’Europa League. «Non siamo ancora arrivati all’apice, possiamo alzare l’asticella: però servono l’intelligenza e la grande organizzazione di questa società. Altro che miracolo: qui non è piovuto niente dal cielo. Il Sassuolo non aveva storia ma con lavoro, impegno e idee si è dato una grande organizzazione. Ed è arrivato dove era impensabile sino a qualche anno fa, perché ha sempre scelto giocatori, tecnici e dirigenti anche in base alle loro doti etiche e morali».I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Riconosciuti i grandi meriti del patron Giorgio Squinzi, resta da valutare quanto ha inciso Eusebio Di Francesco nella crescita della squadra: «Sono molto orgoglioso di lavorare con lui: è un grande allenatore, il migliore tra quelli che ho avuto. A volte il mister è quasi maniacale e ripetitivo in allenamento, però in partita ognuno di noi sa sempre come posizionarsi in campo e cosa fare. Lui è molto bravo a esaltare i pregi dei giocatori e a nascondere i difetti». Di Francesco, insomma, è pronto, per un grande club? «Uno come lui può fare grandi cose sempre, però deve avere giocatori generosi, disponibili a mettere la loro qualità al servizio dell’organizzazione di gioco, altrimenti meglio puntare su uno come Allegri, molto bravo a gestire i grandi campioni».

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_ottobre_01/lunga-corsa-mediano-scelto-magnanelli-dalla-c-all-europa-sono-nato-il-sassuolo-73d9e83a-8743-11e6-b094-d674d9773420.shtml