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L’importanza di Joao Mario nel nuovo ritmo dell’Inter

È bastata un po’ di ragione, meno voglia di stupire. Dei primi due gol uno lo ha fatto segnare Higuain e uno lo ha segnato da solo. E Pjanic ha fatto la mezzala. Non ci voleva molto a rimediare. I punti però contano molto, valgono di nuovo la testa della classifica. Il Napoli infatti non segna e non prende gol, sono due notizie nell’inizio stagione. Ma aveva la partita più difficile. Il Genoa ha corso e colpito soprattutto sulle fasce dove ha messo in difficoltà Sarri. La traversa all’inizio di Hamsik ha mancato la svolta della gara. È alla fine il secondo pareggio in tre trasferte del Napoli, troppo. La Roma trova invece l’avversario giusto per dimenticare. Totti gioca dal primo minuto e gioca bene. All’alba dei suoi quarant’anni sembra perfino migliorato, non c’è intervento che non si noti, che non sia da applausi. Se lui migliora e il tempo passa, essendo tutto relativo, vuol dire che qualcosa è cambiato nel cielo generale. In questo caso la velocità di tutti. A questo ritmo basso, con squadre piccole molto coperte, lo spazio rinchiude il tempo e sceglie chi sa gestirlo meglio. Totti indubbiamente sa farlo. Si va verso un campionato di maggior qualità in alto, ancora meno del solito più in basso. Ma è meglio fermarci con i pronostici, non hanno ancora molto senso.

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_settembre_22/importanza-joao-marionel-nuovo-ritmo-dell-inter-a20b771a-803f-11e6-ac5a-22bb122bde3b.shtml