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Lipsia, la sovversione che viene da lontano (che non è solo lattine) e che sta rivoluzionando la Bundesliga

La Lipsia conosciuta…

Chi voglia conoscere/approfondire questo versante, può ricorrere a due libri recenti: un agile e-book uscito in questi giorni (Roberto Brambilla, C’era una volta l’Est, In Contropiede) fitto di aneddoti e ritratti; e la ricostruzione titanica, con inedite fonti d’archivio, di un autorevole storico inglese (Alan McDougall, The People’s Game; Football, State and Society in East Germany, Cambridge U.P., 2015), dove si mostra ad esempio come le proteste degli anni ‘80 contro la Dinamo Berlino (protetta proprio dalla Stasi e vincitrice in quel periodo di 10 scudetti a fila) siano state le prime vere picconate nel Muro. Ma se tutto questo – molto più che un semplice fondale, sia chiaro – non basta a mettere a fuoco la genesi dei «Tori Rossi», non basta nemmeno (seconda tentazione) inquadrarli solo come «tendenza», in quanto ultima azienda calcistica (2009) acquisita dall’innovativo e ambiguo imprenditore austriaco (ma di origini croate) Dietrich Mateschitz, dopo quelle salisburghese (2005), americana (New York Metro Stars, 2006), brasiliana (Red Bull Brasil, 2007) e ghanese (Red Bull Ghana, 2008). Una simile analisi «sul tamburo» vanta già migliaia di link e non ha trascurato niente: il calcio-Red Bull come applicazione dello sport-Red Bull (i break in Formula 1 sotto il geniale Adrian Newey); la conseguente, oziosa riflessione per decidere se sia la lattina a sponsorizzare la squadra o viceversa (da cui il già leggendario odio sulla «squadra di plastica»); l’enfasi sulla bassissima età media dei giocatori (sotto i 24 anni); le raffinate analisi sull’innovativo modulo e sulle sue varianti, un 4-2-2-2 con un esagono dinamico dalla cintola in su (vedi Flavio Fusi su Ultimo uomo); fino alla compatibilità tra il team e un pubblico «nuovo» (30% donne, molti teenager) espresso da una città (la Lipsia attuale) che ormai insidia Berlino per forza finanziaria, locali trendy, sensibilità green (le tante piste ciclabili) e il pulsare costante di una musica alternativa sia techno che metal (qui è nato il vocalist dei Rammstein, gruppo-logo del Dortmund), integrazione di quella classica espressa da grandi orchestre come il Gewandhaus (spesso diretta da Chailly).

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_novembre_26/lipsia-sovversione-che-viene-lontano-non-solo-lattine-che-sta-rivoluzionando-bundesliga-59477f74-b3cf-11e6-9bbf-23f96afff2f8.shtml