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Locatelli, il milanista che sogna Pirlo dal convitto con vista San Siro

L’impresa, come si sa, è riuscita contro il Sassuolo e non si sa se sia stata più bello il gesto tecnico (tiro di controbalzo da fuori area), la corsa pazza per il campo, o il pianto spontaneo davanti alle telecamere, alla prima intervista da man of the match, quando ha parlato del «momento che tutti i bambini aspettano». A 18 anni (compiuti l’8 gennaio), anche se piaci molto alle ragazzine e in vacanza vai con gli amici (a Santa Margherita, Manuel è un tipo tranquillo), ancora ti ricordi di com’era quand’eri bambino. La crescita è stata veloce: da Galbiate (provincia di Lecco), all’oratorio di Pescate, dove giocava nella squadra allenata dal papà, all’Atalanta, scoperto dal «maestro» Raffaello Bonifaccio (primi passi a otto anni), al Milan dove è arrivato a 11, che «vendicò» lo scippo dei bergamaschi di tal Alborghetti, ragazzino rossonero, e rispose portandosi via il «Loca». Che, più o meno, si è sempre sistemato nelle zolle davanti alla difesa, da play naturale, dove poi l’ha schierato anche Vincenzo Montella, nelle sei presenze in A che fin qui gli ha riservato, e non in momenti o partite facili, per dire a Genova con la Samp con risultato in bilico, a Firenze, quando Manuel si è inventato il lancio per Luiz Adriano che quasi va in gol.

Article source: http://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/2016-2017/notizie/locatelli-sognando-pirlo-d1de8c20-89a4-11e6-8283-10451de6e209.shtml