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Maldini: «Milan non sarai vincente» I cinesi: «Presto vedrà che si sbaglia»

Maldini sembra però arrivare alla conclusione (un filo tranchant) partendo dall’organigramma disegnato dal futuro ad Marco Fassone. È stato scritto che l’ex capitano voleva carta bianca per decidere in autonomia nell’ambito sportivo, come Galliani dopo la divisione delle competenze tra area commerciale e area tecnica. Ora ribadisce il concetto. «Non ho mai chiesto un ruolo “alla Galliani”, ovvero di ad con pieni poteri. So quali sono le mie virtù, ma conosco ancora meglio i miei limiti; l’area di mia competenza deve essere quella sportiva. Mi è stato proposto il ruolo di direttore tecnico, prima di me è stato ingaggiato un direttore sportivo di fiducia dell’amministratore delegato, quindi, secondo l’organigramma societario che mi è stato presentato, avrei dovuto condividere qualsiasi progetto, acquisto o cessione di calciatore con il mio parigrado ds. A mia precisa domanda su cosa sarebbe successo in caso di disaccordo, mi è stato detto dal sig. Fassone che avrebbe deciso lui. Detto questo, non credo ci fossero le premesse per un team vincente. Io ho fatto parte di Squadre che hanno fatto la storia del calcio e so che per arrivare a quei risultati ci deve essere una grandissima sinergia tra tutte le componenti societarie, investimenti importanti e ruoli ben definiti. Le ultime stagioni del Milan con il doppio ad e ruoli sovrapposti dovrebbero essere d’insegnamento». È proprio così: il Milan viene da anni di confusione e sfugge cosa ci sia di sbagliato in un’organizzazione in cui, dopo aver condiviso le responsabilità, alla fine decide l’ad. Maldini però temeva di prendersi le colpe senza poter decidere.

Article source: http://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/2016-2017/notizie/maldini-schiaffo-nuovo-milannon-sara-team-vincente-dd59ec3e-8fe9-11e6-a48d-80f1fedf0a64.shtml