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Milan, Montella: «L’orgoglio non può mancare, bisogna reagire in campo»

Nello spogliatoio

In effetti i rapporti tra l’allenatore e lo spogliatoio sono stati al centro dell’interesse in settimana. Si è parlato di un Montella molto duro, che ha richiamato alle proprie responsabilità la squadra (come in passato già capitato a Inzaghi, Mihajlovic e Brocchi) e pronto a escludere alcuni giocatori di maggior esperienza (Montolivo e Abate su tutti). La differenza è che Montella avrebbe accelerato i tempi rispetto ai suoi illustri colleghi visto che sono state giocate solo tre partite. Montella si farebbe sparare piuttosto di rivelare una sillaba. «Io sono fedelissimo ai miei giocatori, non dirò mai quello che la gente vuole sentirsi dire. Io devo mettermi a loro disposizione perché è attraverso i giocatori che possono arrivare i risultati. Mi rivolgo a ciascuno di loro in modo diverso, a seconda delle loro caratteristiche, sono come dei figli per me». Ma la scenata in settimana c’è stata o no? «La frase “tirate fuori gli attributi” io pubblicamente non l’ho detta. Poi non confermo e non smentisco niente». Qualcosa in più ammette rispetto ai giocatori di maggior esperienza: «Quando le cose non vanno come ci si aspetta i giocatori con maggior militanza sono quelli più criticati, è normale, succede ovunque e lo sanno anche loro. Poi a essere criticato e’ l’allenatore e anche questo fa parte del contratto».

Article source: http://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/2016-2017/notizie/milan-montella-l-orgoglio-non-puo-mancare-bisogna-reagire-campo-30747556-7b4a-11e6-ae27-bc43cc35ec72.shtml