Share

Milan, veleno tra cordate cinesi La squadra al centro dello scontro

Quello che è stato possibile ricostruire è che, a un certo punto, una parte della cordata ha cercato con un piccolo golpe di prendere il sopravvento: è sempre Bloomberg, a giugno, a rivelare i nomi dei «reali investitori», Sonny Wu e Steven Zheng, fortemente sospettati di non essere estranei al veleno recente. I quali però non riescono a ottenere le garanzie necessarie. Così torna a imporsi Yonghong Li, che assieme a Li Han imprime un’accelerazione alla trattativa: ora è lui il riferimento del Sino-Europe Sports Investment, il soggetto che ha firmato il contratto preliminare e ha versato 100 milioni di caparra. Che, a ora, in mezzo a tante indiscrezioni, resta l’unico fatto certo: non garantisce al 100% sulla consistenza della cordata, però è qualcosa, perché tutte le scadenze e le richieste di informazioni sono state soddisfatte. Al di là della veridicità o meno del documento, non è sulla base di un estratto conto che Fininvest (e il suo advisor Lazard) decide della serietà della controparte. Fininvest e Sino-Europe Sports mercoledì hanno detto di non «poter confermare i contenuti dell’articolo di Bloomberg» e hanno fatto sapere che si continua a lavorare verso il closing: si vuole chiudere entro il 15 novembre. A metà ottobre Silvio Berlusconi riceverà i cinesi. Prima, diciamo tra una settimana-dieci giorni, Marco Fassone dovrà completare l’organigramma a partire dal nervo ancora scoperto della bandiera: la prima scelta è Paolo Maldini, ma resta vivo anche Massimo Ambrosini.

Article source: http://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/2016-2017/notizie/veleno-cordate-cinesiil-milan-centro-scontro-9654e842-802c-11e6-ac5a-22bb122bde3b.shtml