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Mondiali di ciclismo a Doha, lo sport cerca la volpe del deserto

Belgio, Olanda minacciano di attaccare proprio lì, complice il vento. Ma potrebbe essere un suicidio. Più probabile una volata finale allungata, quasi esausta: nell’ultimo chilometro senza curve, con una leggera pendenza, chi non sta davanti è perduto. Un attacco stile Sagan 2015, non è da escludere. Lo slovacco è il grande favorito, assieme a Cavendish e al nuovo talento colombiano, Gaviria. Ma i pretendenti sono tanti, da Kristoff a Matthews, passando per Demare e Greipel: Bouhanni e Kittel, loro compagni, sono anche i primi avversari. Il caldo peserà, ma finora sono arrivati tre trionfi scandinavi, anche ieri tra le donne, con l’Italia senza la punta Bronzini, k.o. per la cefalea. Brava la Bastianelli, quinta. I colleghi maschi partono a luci spente. Con Nizzolo, Trentin e Viviani pronti a sfruttare la loro velocità. «Non siamo favoriti — dice il c.t. Cassani— dobbiamo comportarci da squadra fino all’ultimo». L’Italia ha il treno migliore per lanciare lo sprint. Basta però che non ci salga sopra qualcun altro.

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_ottobre_16/mondiali-ciclismo-doha-volpe-deserto-sagan-nizzolo-647d4824-9309-11e6-aedf-4afd1bcdf31b.shtml