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Moviola in campo, ma alla fine deve decidere uno soltanto

Nel calcio è stato sempre difficile cambiare: perfino per il gol fantasma si è spaccato in due, diviso tra tecnologia (Fifa) e arbitri di fondo (Uefa). Nella difficile gestione di uno sport così popolare oggi, con la tecnologia inarrestabile, si è realizzata, in punta di piedi, la più grande rivoluzione: la spaccatura tra calcio professionistico e quello dilettantistico (99% dei calciatori nel mondo). Il merito e/o la causa è proprio il sistema tecnologico di controllo della partita che, a causa del costo, non potrà interessare i dilettanti. E gli arbitri? Il calcio minore si avvarrà della prestazione degli arbitri tradizionali, soli, inevitabilmente presuntuosi e, per necessità, autoritari e non pagati. Il calcio con la tecnologia vivrà la trasformazione degli ex autoritari in fischietti moderati e capaci, dopo la nuova esperienza, di raccogliere tante informazioni da bordo campo e dai van e fischiare la verità tecnologica. I grandi errori verranno limitati ed è possibile che la tecnologia possa svilupparsi in loro favore. Mi basterebbe che l’arbitro di una partita tecnologica, apparisse ancora, dopo la pioggia di contributi esterni, quello che decide per ultimo.

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_settembre_03/ma-fine-deve-decidere-soltanto-028c8f70-7145-11e6-82b3-437d6c137c18.shtml