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Nazionale: le certezze, poi i giovani Il piano Ventura: “Italia protagonista”

ll presente è continuità

Il presente è nel 3-5-2 modello Conte perché «ora serve continuità. La Nazionale in Francia aveva organizzazione, giocatori disponibili e un gruppo compatto. Voglio aggiungerci qualche dettaglio per farla diventare protagonista». Ventura non ha certo la presunzione di rompere un giocattolo che funziona solo per metterci il suo marchio di fabbrica. Il calendario, inoltre, non dà tregua: il 6 ottobre a Torino ce la vedremo con la Spagna, subito dopo è in programma la trasferta in Macedonia e a novembre, oltre alla partita con il Liechtenstein, gli azzurri se la vedranno contro i campioni del mondo della Germania. Allora avanti con la solita Italia. Ma c’è un problema di non poco conto. Il 3-5-2 non è adatto agli esterni di attacco, che abbondano in questo momento. «Con questo modulo non c’è spazio per giocatori come Berardi e El Shaarawy» e magari Insigne. Il talentino del Sassuolo, che contro il Pescara ha rimediato un’elongazione del collaterale del ginocchio e resterà fuori una ventina di giorni, è il casus belli perché si è presentato con 7 reti nelle prime 6 partite ed è considerato un predestinato. Invece rischia di essere escluso dal giro. Ventura ha un’idea: raduni fuori dalle date Fifa per permettere alla nostra meglio gioventù «un inserimento graduale. Ci sono giocatori di prospettiva non pronti a sopportare il peso dell’azzurro e corrono il rischio di essere bruciati».

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_agosto_30/nazionale-certezze-poi-giovani-piano-ventura-italia-protagonista-33ff0be8-6e23-11e6-8bf4-ee6b05dcd2d0.shtml