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Olimpiadi 2016, Bolt e i suoi valletti: Gatlin e Bromell a caccia del Lampo

Giamaicani e americani

Bolt, who else? I 100, la prima fatica (batterie sabato, finale domenica, per lanciare con il botto il programma dell’atletica), come al solito saranno un regolamento di conti tra americani e giamaicani. Il leader stagionale è Justin Gatlin, una vecchia conoscenza del Lampo e dei laboratori antidoping, la presenza a Rio per cui Yelena Isinbayeva, stella russa dell’asta bandita dalla Iaaf (in arrivo a Rio per tentare un assalto alla diligenza del Cio, in quota atleti), non si dà pace: «Gli ex dopati ai Giochi e io a casa…». Gatlin, che ha un personale di 9’’74, ai Trials ha corso in 9’’80, punzecchiando Bolt, risparmiato per un fastidio alla coscia dalle selezioni giamaicane: «I soliti favoritismi…» ha detto l’americano. «Sei irrispettoso. Non ho nulla da dimostrarti» gli ha risposto a distanza il Lampo, nelle schermaglie di pretattica che precedono ogni sfida di altissimo livello. «I cento metri sono un gioco di mente» conferma Bolt, che al Mondiale di Pechino 2015 sfilò l’oro dalle grinfie di Gatlin per un centesimo, di pancia e (enorme) personalità. Il più giovane degli aspiranti eredi è Trayvon Bromell, americano della Florida, classe 1995, detentore del record del mondo Under 20 (9’’97), bronzo a pari merito con il canadese Andre De Grasse nei 100 iridati l’anno scorso. Bolt, Gatlin e i due valletti: Trayvon e Andre, che sbarca a Rio con un 9’’99 troppo brutto per essere vero.

Article source: http://www.corriere.it/sport/olimpiadi-2016-rio/notizie/bolt-suoi-valletti-gatlin-bromell-caccia-lampo-f3cd6b02-5e76-11e6-bfed-33aa6b5e1635.shtml