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Olimpiadi di Rio 2016, 20 km: Eleonora nella giungla della marcia

Eleonora Giorgi, 27 anni, milanese, bocconiana, contro — oltre che l’imprendibile Cina — Brasile, Guatemala, Etiopia e Kenya, rivali per i quali fino a due anni fa marciare era ostrogoto. Noi, invece, abbiamo sempre saputo farlo. E bene. Dalla storica tripletta d’oro di Frigerio (Anversa 1920 3 km e 10 km, Parigi ’24 10 km) a Dordoni (50 km a Helsinki ’52), passando da Pamich (50 km a Tokyo ’64), Damilano Maurizio (20 km a Mosca ’80), fratello di quel Sandro che ha portato al trionfo Alex Schwazer a Pechino 2008, e Brugnetti (Atene 2004, 20 km). Più i bronzi: Altimani a Stoccolma 1912 (10 km), ancora Frigerio nella 50 km a Los Angeles ’32, Pamich a Roma ’60, Damilano e Bellucci a Los Angeles ’84 (20 e 50 km), Damilano a Seul ’88 (20 km), De Benedictis a Barcellona ’92 (20 km). Questione di tradizione, voglia di sacrificarsi in un passo innaturale, talento bisex: la Perrone argento ad Atlanta ’96 nella 10 km, Elisa Rigaudo, decana 36enne qui a Rio, bronzo sotto il diluvio della 20 km di Pechino.

Article source: http://www.corriere.it/sport/olimpiadi-2016-rio/notizie/eleonora-giungla-marcia-e521f5be-657e-11e6-98cd-57efaec1056d.shtml