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Olimpiadi di Rio 2016, atletica: Shelly-Ann e le sue sorelle passerella a tutto gas nel deserto

Nella notte di Rio, per pochi intimi, le signore non deludono. È una sfilata di moda. Unghie verdi, capelli viola, braccialetti dorati, forcine, mollette e cerchietti, pantaloni lunghi e slippini da spiaggia. Alle ragazze piace truccarsi per non sfigurare, e ci danno dentro: rimmel, rossetto, fard, eyeliner. Accanto alle riserve di tutto il mondo, nel campionato di serie A giocano le fenomene della linea retta. Dafne Schippers, l’olandese volante, ha uno scatto nervoso: si strappa il numero dal pantaloncino prima di produrre una rimonta da cineteca, risucchiando Sierra Leone e Guyana. La rivoluzione bianca nella velocità è cominciata l’anno scorso, al Mondiale di Pechino: un oro di Dafne nei 100 sarebbe da reazionaria, un’azione da arancia meccanica. La campionessa in carica Shelly Ann Fraser porta sui blocchi l’acconciatura gialloverde già esibita come portabandiera della Giamaica al Maracanà: anche lei, come Bolt, punta al bersaglio grosso: tricampeao, tre ori in tre Olimpiadi consecutive. La sua compagna di squadra Elaine Thompson è bella e seria come a un esame di maturità. Lo squadrone americano (Gardner, Bowie, Bartoletta) veste in azzurro cielo, più in sintonia con il blu delle divise di Ralph Lauren. Le batterie sono mondo sparpagliato su otto corsie, pianeta che corre con corse sgraziate e armoniose, da giraffa e da gazzella, da cenerentola e da regina. Passano in 24 alla finale di stasera, quando dopo le tre batterie di semifinali il livello s’impennerà di colpo e il cronometro comincerà a non trovare più centesimi per battere. Ieri sera l’unica a scendere sotto il muro degli 11 secondi è stata la più forte, Shelly Ann Fraser (10’’96), che così ha voluto mandare un messaggio alle rivali.

Article source: http://www.corriere.it/sport/olimpiadi-2016-rio/notizie/shelly-ann-sue-sorelle-50898062-6118-11e6-8e62-f8650827a70c.shtml