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Olimpiadi di Rio 2016, basket: gli Usa si ricordano di essere il Dream Team

La finale a senso unico (96-66 il risultato) non deve trarre in inganno. È vero, se si giocasse con le regole dell’Nba sarebbe un massacro perpetuo, e con tutti quelli rimasti in America ci si potrebbero fare altre due squadre di pari valore. Ma questa edizione del torneo ha ristretto l’oceano almeno un poco, riducendo le differenze abissali degli ultimi 12 anni. Lo dimostrano la Serbia, che ha giocato una gran basket senza avere stelle dell’Nba, e la fatica fatta dagli Usa anche contro l’Australia e gli storici rivali della Spagna. Proprio queste due squadre si sono battute nella finalina per il bronzo. L’hanno spuntata gli iberici in volata (89-88). Se davvero è stata l’ultima volta di Pau Gasol, bel modo di andarsene, 31 punti e tanta classe. Parlando di campioni, appena il caso di ricordare come il prossimo anno Durant, capocannoniere di Rio2016, giocherà nei Golden State Warriors, con Curry e Klay Thompson. Tanti auguri ai loro avversari.

Article source: http://www.corriere.it/sport/olimpiadi-2016-rio/notizie/gli-usa-si-ricordano-essere-dream-team-3710d5f6-67e7-11e6-b2ea-2981f37a7723.shtml