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Olimpiadi di Rio 2016, dopo 2168 anni anche Leonida di Rodi deve inchinarsi al tiranno Phelps: 13 ori individuali

Ne sta parlando tutto il mondo. Nessun atleta, mai, aveva riportato tante vittorie olimpiche quanto Michael Phelps. Prima della strabiliante prestazione del nuotatore americano il record, in questo campo, spettava al greco Leonida di Rodi, che dal 164 al 152 a.C. ne aveva riportate 12, vincendo tre gare di corsa in ciascuna delle quattro successive Olimpiadi che si erano tenute in quegli anni: lo stadio (su un rettilineo equivalente ai nostri 200 metri), il diaulo (due stadi: circa 400 metri) e la corsa degli opliti (400 metri, in cui il corridore indossava l’elmo, lo scudo e gli schinieri, fino a quando, verso la metà del V secolo, questi ultimi vennero aboliti). In una ipotetica classifica dei migliori, poco al di sotto di Leonida si trovava un altro corridore, Ermogene di Xanto – che come ricorda lo storico Pausania i greci soprannominarono «cavallo» – vincitore di tre prove (sempre stadio-diaulo-corsa degli opliti) sia nell’ edizione dell’ 81 sia in quella dell’ 89 d.C., mentre nell’85 d.C. si era limitato al diaulo e alla corsa degli opliti. Povero Leonida, detronizzato da un giorno all’altro, a oltre duemila anni dal momento dei suoi exploit: con il suo tredicesimo oro individuale Phelps ne ha cancellato il nome dalla vetta dei primati olimpici.

Article source: http://www.corriere.it/sport/olimpiadi-2016-rio/notizie/olimpiadi-rio-2016-dopo-2168-leonida-rodi-tiranno-phelps-13-ori-individuali-da9fcfa6-60cb-11e6-92f0-b1559c509232.shtml