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Olimpiadi di Rio 2016: giovani, solidi, belli: i volti d’Italia che ricorderemo

In valigia, assieme a un medagliere soddisfacente, metteremo quel gesto tra Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti, che trascina a sé l’amico e lo abbraccia in piscina. Un inno all’amicizia rafforzata da chilometri di vasche assieme: non ne poteva uscire che qualcosa di buono, come un oro e un bronzo. Toccante la rivalità morbida e serena di Diana Bacosi e Chiara Cainero, le due mamme che si sono sfidate per l’oro. Ci resterà impresso quel sorriso timido di Niccolò Campriani, il ragazzo in cui è davvero facile immedesimarsi perché non ha un superfisico, perché sta perdendo i capelli, perché non ha fatto una di quelle vite spesso un po’ alienate cui si sottopongono gli atleti: ha studiato all’estero, provato un’esperienza lavorativa, analizzato se stesso nel profondo, per emergere così forte mentalmente da farsi gioco anche del destino. Sbaglia l’ultimo tiro, il russo sbaglia più di lui: è il secondo oro. Poi Niccolò va ad abbracciare Petra Zublasing, la sua fidanzata – anche lei tiratrice –, che non è riuscita ad assimilare la sua forza: gli accarezza il viso, sorride per lui, ma sa di essere una delle occasioni sprecate dell’Olimpiade azzurra. Assieme, naturalmente, a Federica Pellegrini, costernata da un mistero tecnico più che affranta, almeno davanti alle telecamere: le sue lacrime resteranno un gesto privato, come la scelta se chiudere qui. L’oro più entusiasmante forse è stato quello di Elia Viviani, che arriva dopo un capitombolo, quando tutto sembra perduto: un finale con urlo alla Tardelli, prima di impugnare un tricolore e usarlo per asciugarsi le lacrime davanti ai genitori in tribuna. Così come è stata una questione tra padre e figlio l’oro di Gabriele Rossetti: il babbo, come direbbe lui che è di Ponte Buggianese, è allenatore dei francesi con cui Gabriele è andato allo spareggio. Liberata, felicissima, era Tania Cagnotto con il primo bronzo al collo: non triste y non solitario il final, visto che era condiviso con la compagna Dallapè, visto che è stato accompagnato dal secondo, visto che ora si sposerà. Così al momento del bis di bronzo può mandare baci a tutti. Il bronzo alla carriera non è arrivato per Vanessa Ferrari e le sue lacrime si sposano con quelle delle farfalle della ritmica e con il rimmel sbavato di Camilla Patriarca, per esempio.

Article source: http://www.corriere.it/sport/olimpiadi-2016-rio/notizie/olimpiadi-rio-2016-giovani-solidi-belli-volti-d-italia-che-ricorderemo-6f1ad74c-67e9-11e6-b2ea-2981f37a7723.shtml