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Olimpiadi di Rio 2016, il terzo trionfo di Bolt sui 200 metri: «Io, grande come Muhammad Ali e Pelé»

Il bronzo, meritato e sontuoso, va alla tenacia di Lemaitre, uscito da mille infortuni, quarto bianco sul podio dei 200 in 36 anni dopo nostro signore da Barletta, Italy, Pietro Mennea, Allan Wells (oro e argento a Mosca ’80) e il greco in odor di doping Konstantinos Kenteris (oro a Sydney 2000): Christophe, ancora quinto ai 150 metri, esce dal mucchio e ha la lucidità di buttarsi sul traguardo, beffando al photofinish (stesso tempo: 20’’12) l’inglese Gemili. L’urlo al cielo di Lemaitre è pura gioia, essenza dell’atletica. Il resto è Bolt, solo Bolt. Lo stadio (mai abbastanza pieno: un errore madornale scorporare l’atletica dal parco olimpico) gli riserva il boato di un gol casalingo del Botafogo a ogni mossa: la chitarra suonata nel vuoto, altri passi di danza, il selfie con il figlio di Bob Marley in tribuna, il giro di campo con la bandiera in spalla, il pugno contro pugno con De Grasse, di cui risentiremo molto parlare. Il Lampo non è più elettrico come una volta: il 19’’30 di Pechino 2008, l’abbagliante 19’’19 del Mondiale di Berlino 2009, il 19’’32 di Londra 2012 e il 19’’55 dell’ultimo Mondiale nel Nido, un anno esatto fa, sono tempi che non ha più nelle gambe e forse nemmeno in testa, nonostante i proclami di primato. È sfrenato come sempre, in bilico tra presunzione e legittimo orgoglio: «Cos’altro devo dimostrare per convincervi che sono il più grande? Voglio uscire dai Giochi di Rio all’altezza di due miti, Muhammad Ali e Pelé». Aveva 21 anni in Cina, quando questa corsa a perdifiato cominciò. Ne compirà 30 domenica, quando saluterà – per sempre – l’Olimpiade. Eccolo là. Sta facendo l’inchino come il mattatore sul palco, stanotte completa l’opera in staffetta, nove ori in tre edizioni dei Giochi, la grande bellezza cui ci ha abituato. Noi e il tartan, da domani, non saremo più gli stessi.

Article source: http://www.corriere.it/sport/olimpiadi-2016-rio/notizie/olimpiadi-rio-2016-terzo-trionfo-bolt-200-metri-io-grande-come-muhammad-ali-pele-6a85622a-65bd-11e6-a72c-ba25dcc53bd3.shtml