Share

Olimpiadi di Rio 2016, la giamaicana Elaine Thompson vince i 100 ed è la nuova Miss Velocità

In un carnevale di colori — il giallo della Giamaica, il blu degli Usa, l’arancio dell’Olanda — le signore danno spettacolo sulla linea retta. È una finale velocissima (sette finaliste sotto gli undici secondi sono tanta roba), per fibre muscolari nobili e polmoni capienti, che taglia fuori in partenza le speranze dell’Europa. Il vecchio continente non è pronto, e finisce mestamente quinto. Dafne Schippers, viso pallido e fisico massiccio, da sprinter vecchia maniera, ha lasciato la spinta rivoluzionaria al Mondiale di Pechino dell’anno scorso, dove la minaccia al trono delle giamaicane si era concretizzata in un argento nei 100 e in un clamoroso oro nei 200. Ma a Rio Dafne è pesante, poco lucida, quasi spaesata. Escono dai blocchi a razzo, Giamaica, Usa e Costa d’Avorio, lasciando le altre stelle a guardare. La Thompson domina alla Bolt (10’’71), regalando sul traguardo il sorriso più bello (fin qui) dell’atletica olimpica. Dietro, è la bagarre. Di mestiere e pancia, non più brillante come quattro anni fa a Londra e otto a Pechino (il tempo passa per tutti), la Fraser controlla la rimonta della Ta Lou, cui soffierà il bronzo sul filo dei centesimi di secondo (10’’86), però non può fare nulla per tamponare Tori Bowie (furibondo tempo di reazione sui blocchi: 112 millesimi), da Sand Hill, Mississippi, con furore, ex lunghista, bronzo iridato in Cina, che le risucchia la scia andando a prendersi un argento meritato (10’’83).

Article source: http://www.corriere.it/sport/olimpiadi-2016-rio/notizie/olimpiadi-rio-2016-giamaicana-elaine-thompson-vince-100-ed-nuova-miss-velocita-b9ccf5d6-61e0-11e6-80ce-6e3612708f11.shtml