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Olimpiadi di Rio 2016, l’Italia nelle mani dello Zar della pallavolo

Dalla spiaggia alla palestra

Roma, comunque, lo rimpatriò e lo usò come riserva. Ma Ivan, desideroso di non essere più «il figlio di», cominciò a montarsi la testa. Lo spedirono a Latina, dove non resse la pressione. Si dedicò al beach volley: gli piaceva. Fu il club della capitale, che nel frattempo aveva rifiutato l’A1 per puntare su una A2 impostata sui giovani, a riconsegnarlo al volley indoor. E per la sua nuova vita Ivan decise, con arrabbiatura di papà, di diventare schiacciatore. Il futuro era disegnato, la carriera pure (per il secondo ritorno in Italia ha scelto Perugia, dove aveva cominciato) e il personaggio è cresciuto, magari tra screzi con i coach (Lorenzo Bernardi, colui che prima di lui indossava la maglia azzurra numero 9, lo escluse da una finale dei Giochi del Mediterraneo) e veri macelli, come il caso che un anno fa, qui a Rio, portò alla rinuncia del c.t. Mauro Berruto.

Article source: http://www.corriere.it/sport/olimpiadi-2016-rio/notizie/olimpiadi-rio-2016-l-italia-mani-zar-pallavolo-62500dec-6718-11e6-a871-4e65f9c31faf.shtml