Share

Olimpiadi di Rio 2016, nuoto di fondo Bruni d’argento nella 10 chilometri

Bronzo allo sprint

Lo sprint per l’argento è stato feroce, con tre ragazze nella bagarre, come fosse una 50 in piscina. L’ha spuntata inizialmente, tra gomiti alti e spinte da wrestling, la francese Muller che ha preceduto (a 16”6 di distacco dalla prima) l’azzurra di appena 8 decimi. Quarta la brasiliana Okimoto. Poi però la giuria decideva di squalificare la francese (che è scoppiata in un pianto inconsolabile) per aver tagliato la strada all’italiana e quindi argento per la Bruni e bronzo per la brasiliana. «All’arrivo lei mi ha buttato sotto e non ho potuto toccare il tabellone, sono contenta della decisione dei giudici — ha commentato l’italiana ai microfoni della Rai dopo il traguardo —. Tra bronzo e argento c’è una bella differenza». Poi una dedica speciale: «Questa medaglia è per la mia famiglia, il mio allenatore e la mia compagna Diletta». Rachele ha voluto parlare della sua omosessualità: «L’ho sempre vissuta naturalmente, senza problemi, lo sanno tutti e non ho mai fatto però coming out. Ci sono delle persone che ancora hanno pregiudizi, ma io vivo serena e tranquilla, non penso ai pregiudizi, vivo per me stessa, per la mia passione che è il nuoto e per le persone che mi vogliono bene».