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Olimpiadi di Rio 2016, nuoto Ledecky: dopo 200 e 400 anche gli 800 Phelps secondo (con altri due)

La rivoluzione dello stile è compiuta: il merito è di una ragazza di nome Kathleen Genevieve Ledecky, detta Katie, nata a Washington 19 anni fa con la missione di condurre il nuoto femminile in un’altra dimensione. Con una performance leggendaria, Katie trionfa negli 800 stile libero, frantuma di quasi 2 secondi il suo record del mondo (8’04”79) e conquista la tripla corona 200-400-800 stile libero come fece solo Debbie Meyer a Messico 1968. Nella notte in cui l’altra aspirante regina dei Giochi, Katinka Hosszu, manca il poker d’oro fermandosi all’argento nei 200 dorso, è chiaro adesso chi è la migliore di tutte. Del resto, bastava vederla ieri: ai 100 aveva già 8 decimi sulle altre, il passaggio ai 400 (4’01”98) le sarebbe valso il quarto posto nella gara individuale da lei vinta con il record del mondo (3’56”46), gli ultimi metri sembrava una sprinter indemoniata che fa i 50. Mai vista una così, perché nessuna attacca l’acqua, nessuna ha la propulsione di gambe, nessuna possiede il mix di velocità e resistenza, nessuna ha la grinta e nessuna si allena come Katie. Talento smisurato più lavoro folle più volontà monacale, e pure una lacrima scesale dopo una settimana di gelido cannibalismo. Questa è Katie Ledecky, 4 ori (la 4×200 stile), un argento (la 4×100 stile) «and counting», come dicono negli States, perché oggi nuoterà la 4×100 mista: oggi è lei la migliore e, se la passione per la fatica non l’abbandonerà, chissà per quanto ancora lo resterà.

Article source: http://www.corriere.it/sport/olimpiadi-2016-rio/notizie/olimpiadi-rio-2016-nuoto-ledecky-200-400-anche-800-phelps-secondo-con-altri-due-cbf9f878-6102-11e6-8e62-f8650827a70c.shtml