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Olimpiadi di Rio 2016, quei Cinque cerchi annaffiati: dalle lacrime

Si piange perché fa male e non solo allo spirito: Vincenzo Nibali versa lacrime di dolore vero e feroce dopo la caduta (doppia frattura alla clavicola e persa l’occasione della vita), il ginnasta Samir Ait Said atterra al volteggio, sente la gamba spezzarsi e poi la vede piegarsi in maniera raccapricciante. Si piange naturalmente perché si perde, come Arianna Errigo, che resta a lungo in pedana, devastata, sommersa dalla rabbia e da una rivalità non gestita con Elisa Di Francisca, e arriva con gli occhi umidi anche davanti ai giornalisti. O perché alla sconfitta si aggiunge il dolore più grande, quello di non sentirsi accettati, come è accaduto alla russa Yulia Efimova, attaccata duramente dall’americana Lily King per il suo passato (?) da dopata, poi fischiata e infine battuta.

Article source: http://www.corriere.it/sport/olimpiadi-2016-rio/notizie/olimpiadi-rio-2016-quei-cinque-cerchi-annaffiati-lacrime-0258f0ea-6199-11e6-8e62-f8650827a70c.shtml