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Olimpiadi di Rio 2016: tutti i tonfi, quando si passa dalla speranza al flop

Tre possibili, anzi probabili, anzi certe, anzi sicure medaglie della vigilia si sono trasformate in delusioni che solo il tempo potrà rielaborare, forse. In comune hanno solo un punto interrogativo enorme al quale anche quando arriva la dolce sera brasiliana è difficile trovare risposte. Petra Zublasing in allenamento era da record del mondo; gli arcieri Marco Galliazzo, Mauro Nespoli e David Pasqualetto mezz’ora prima della gara contro la Cina (persa per 6-0, «un risultato inaccettabile»), avevano realizzato un punteggio che li avrebbe condotti dritti dritti in finale. Quando invece contava sono arrivati risultati troppo brutti per essere da loro, ma purtroppo verissimi. Petra è forse semplicemente crollata sotto un’aspettativa chiamata Olimpiade («È andato tutto storto»), gli arcieri campioni in carica pensano a un velenoso intruglio di problemi che si è trasformato «in uno sfacelo» (Galiazzo dixit). «Non saprei dire, eravamo tranquilli, altre volte ho sbagliato perché percepivo la tensione ma non oggi — spiega Nespoli —, qui più entravo in gara più commettevo errori, come quando uno guida ubriaco: pensa di fare scelte lucide e invece va a sbattere. Deve essere stato un insieme di cose, atteggiamento, tecnica, materiali, ma i risultati sono da coppa regionale, non da Olimpiade». Neanche David, il debuttante che in qualificazione aveva trascinato la squadra ha una spiegazione: «È stranissimo, le frecce andavano a sinistra, io non sbaglio mai così — dice Pasqualetto —. Ora come si fa? È come quando ti lascia la prima fidanzatina, ci vuole un po’ a dimenticare».

Article source: http://www.corriere.it/sport/olimpiadi-2016-rio/notizie/olimpiadi-rio-2016-tutti-tonfi-quando-si-passa-speranza-flop-98d05004-5c1c-11e6-bfed-33aa6b5e1635.shtml