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Olimpiadi di Rio 2016, tutto ma non quarto: per Petra e i suoi fratelli giù dal podio c’è soltanto l’oblio

A ogni tiro sbagliato rivolgeva alla tribuna uno sguardo che mischiava delusione e disgusto di se stessa. La prima serie, da inginocchiata, è stata un calvario che ha condizionato la «sua» finale. Doveva vincere, Petra Zublasing. È la più forte nella specialità carabina 3 posizioni, donne e anche uomini. Ma contano solo le Olimpiadi. Per noi, per i profani, è così. Si nasce e si muore ogni quattro anni, i campionati europei e mondiali degli sport cosiddetti minori sono tappe per addetti ai lavori. E gli atleti lo sanno, lo sentono. O il podio o niente. Chi resta fuori perde il diritto a raccontarsi a fare sapere al mondo chi sei. La ragazza altoatesina si è trovata nella condizione peggiore, dover rimontare una gara dove era la favorita. Lo ha fatto. Ci è riuscita, è arrivata fino in fondo, con il cuore in gola. A tre tiri dalla fine era medaglia d’oro. Poi ha sparato un 8.7. Male. Un 10.8. Grande. Un 9.2. Tutto finito. Se gli ultimi due colpi fossero stati invertiti, sarebbe stato argento, un’altra sarebbe uscita al suo posto.

Article source: http://www.corriere.it/sport/olimpiadi-2016-rio/notizie/tutto-ma-non-quartoper-petra-suoi-fratelli-giu-podio-c-l-oblio-dcf58086-600b-11e6-bfed-33aa6b5e1635.shtml