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Olimpiadi di Rio 2016: Viviani, il ragazzo che litigava coi dirigenti per continuare a correre in pista

Il cambio di vita

Il cambio di vita è arrivato con Sky, il super team inglese che ha preso Viviani come uomo veloce. Per la corazzata «brit» la pista è religione è quando, nel 2015, Elia ha chiesto di poter inserire l’Omium nel suo programma (dopo la delusione di Londra 2012) il sì è arrivato subito. Ecco l’argento dei Mondiali di Londra 2015, ecco un inverno mirato all’Omnium, che però gli ha creato qualche problema personale. Al Giro d’Italia di quest’anno Viviani è arrivato fuori tempo massimo nell’ottava tappa, un brutto colpo per l’orgoglio di un ragazzo sensibile. «Una vergogna essere mandati a casa così» ha detto lunedì Viviani dopo il trionfo olimpico. Un trionfo che l’ha caricato ancora nella preparazione, nei suoi viaggi in bici da casa al Velodromo di Montichiari con lo zainetto sulle spalle. Strada, pista, strada. Adesso per almeno due anni Elia Viviani penserà solo alle corse in linea. «Ma per la nazionale – ha detto ieri – io ci sarò sempre».

Article source: http://www.corriere.it/sport/olimpiadi-2016-rio/notizie/olimpiadi-rio-de-janeiro-viviani-ragazzo-che-litigava-coi-dirigenti-continuare-correre-pista-6eee069e-633a-11e6-9c04-fc260bea0f0e.shtml