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Olimpiadi rio 2016: Lupo, dal tumore al grande sogno dell’oro «Certe cose non accadono per caso»

È poi la ribellione di Paolo Nicolai, “pertica” di 2.03, al volley indoor, che ha fatto di tutto per riarruolarlo dopo che lui l’aveva abbandonato. Hanno provato a prenderlo perfino con i soldi, per quanto i circuiti del beach non siano poveri. Tutto vano. «Anni fa un dirigente di Treviso — ricorda Nicolai — venne da me mostrandomi la busta paga di Vermiglio, loro palleggiatore: voleva farmi capire a che cosa stavo rinunciando. Volley e beach sono le due facce della stessa medaglia, comunque adesso è una figata…». Infine, la storia si lega anche al puzzle di Matteo Varnier, cugino dell’ex azzurro del volley Simone Parodi, il tecnico che fu compagno di Nicolai. «Ci eravamo qualificati per Pechino, ma mi ruppi una spalla: la carriera di giocatore terminò lì, ora mi godo questa gioia. Alleno due ragazzi con le “palle quadrate”».

Article source: http://www.corriere.it/sport/olimpiadi-2016-rio/notizie/lupo-tumore-grande-sogno-certe-cose-non-accadono-caso-11185d7c-64b5-11e6-8281-0851fdf23454.shtml