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Puffi, polli fritti e rimonte Giovinazzi mette la freccia

Quello di Antonio Giovinazzi, ragioniere in parcheggio perché la precedenza l’ha il pilota, è un cliché da predestinato. Il nonno materno e il padre, mettendolo su un kart a due anni e mezzo, gli hanno dato il contagio. Il resto è opera sua, in una storia dove centrano anche puffi, amicizie vere e polli fritti. «Puffo era il primo kart con motore da 38 cc: lo guidavo a tre anni. L’amico è Sean Ricardo Gelael, indonesiano, mio compagno di corse ma colui che, grazie a suo padre, mentore-mecenate, mi ha permesso di dedicarmi a questo sport. Detto come va detto: senza di lui non avrei mai avuto i mezzi». Mr. Gelael è il re asiatico del pollo alla Kentucky Fried Chicken: vuoi vedere che un giorno sulla Ferrari comparirà il logo di un pennuto? Risata di Antonio e sano realismo: «Sulla macchina, non credo. Ma sulla tuta o sul casco lo vorrei di sicuro. Però, perché parliamo di questo? La Ferrari è il team numero uno ed è un sogno, mica mi sto montando la testa».

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_settembre_08/puffi-polli-fritti-rimonte-giovinazzi-mette-freccia-67cfd640-7531-11e6-86af-b14a891b9d65.shtml