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Qualificazioni Mondiali, Macedonia-Italia 2-3: azzurri vincenti con fatica

Ma perché ci siamo svegliati così tardi? Come contro la Spagna, riemergiamo ad un passo dal baratro. Perché Verratti dirige le operazioni da campione qual è soltanto dopo aver ricevuto gli schiaffoni macedoni e aver favorito, con una leggerezza da dilettante, la rete del provvisorio 1-1. Insomma, salviamo la pelle non l’onore. Il cuore non basta. La disperazione è benzina, ma serve qualcosa di più. Chissà se questo convulso finale con l’assetto a lui più caro indurrà l’allenatore azzurro a anticipare i tempi della rivoluzione. Perché così non va bene. L’Italia giovane con Bernardeschi interno al posto dell’acciaccato Parolo, non incanta: gioca senza ritmo, non cambia passo, si allunga a dismisura favorendo il contropiede macedone. Verratti quasi si nasconde, Candreva si accende a fasi alterne, Berna è bravo nelle ripartenze ma perde un paio di palloni sanguinosi. Il tutto è condito da una serie di errori tecnici che fanno imbestialire Ventura in panchina e danno coraggio alle speranze della squadra di casa. Il gol del Gallo annacqua i tormenti azzurri: il centravanti è lesto a infilarsi dentro l’area e a deviare con un piatto destro al volo il cross invitante di Bernardeschi da sinistra. Ma neppure l’1-0, quasi casuale, sveglia la Nazionale. Nel secondo tempo l’Italia va in bambola. Verratti regala l’1-1 a Nestorovski, Bernardeschi il sorpasso a Hasani. Si salva alla fine con l’orgoglio, la grinta e la voglia di non arrendersi ad una sconfitta storica che nessuno avrebbe dimenticato. Ma non è questa la strada verso il Mondiale in Russia.

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_ottobre_09/qualificazioni-mondiali-macedonia-italia-2-3-azzurri-vincenti-fatica-4327ee34-8e60-11e6-85bd-f14ac05199eb.shtml