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Roma 2024, Malagò prende tempo«Ritiro? Prima parlo con Bach»

Giovanni Malagò, si è chiusa la porta per Roma 2024, oppure in qualche modo rimane aperta?
«Come ho sempre detto fin dal primo giorno, siamo come un tavolo con tre gambe: serve la quarta. È indispensabile avere anche il supporto della città. Perché è un’esigenza obbligata? Perché uno cerca di avere consenso. Ormai anche chi si è perso dietro alle discussioni di queste settimane scorda che noi siamo solo dei candidati e che dobbiamo essere ancora votati. I membri del Cio, chiamati a darci fiducia, non ce la daranno se vedranno che la città la fiducia non ce la dà. Non è un fatto formale, ma sostanziale».
Quindi ritirerete la candidatura?
«Non posso ancora dirlo. Martedì prossimo incontrerò Thomas Bach, presidente del Cio. Era già previsto, sarà in Vaticano per un evento. Dovrò però raccontagli i nuovi sviluppi».
È verosimile che presenterete ricorso al Tar contro la mozione del consiglio comunale?
«Non ho ancora letto quel testo, non posso dire nulla. Mi è stato solo detto che ci sono grossolani riferimenti a città che non si sono mai ritirate per il semplice fatto che non erano mai entrate in corsa…».
Se Bach vi invitasse ad andare avanti, voi lo fareste?
«Non so anticipare nulla, prendo atto della realtà e ne parlerò con lui. Parto però dal presupposto che una candidatura senza appoggio della città perde consistenza: questo l’ho sempre detto».
Ci sono stati errori in questi mesi? Ci sono cose che non rifarebbe?
«Nella vita c’è sempre qualcosa che avresti potuto fare meglio. Noi siamo candidati dal febbraio 2013 e siamo stati fermati a oltre tre quarti del percorso già completato: era obiettivamente impensabile prevederlo. Non si ferma una candidatura prima di partire, lo si fa semmai quando si è in corsa. Noi quella corsa dobbiamo ancora iniziarla».
Una buona parte dell’Italia ha un’idea diversa rispetto alla Raggi e al movimento che rappresenta.
«Ho ricevuto telefonate di sindaci di tutti i colori politici che mi davano solidarietà e appoggio: li ringrazio tutti. Il nostro problema era conquistare voti all’esterno, mai avremmo pensato che ci avrebbero fermato la corsa dall’interno».
Le difficoltà politiche dell’amministrazione Raggi possono creare qualche sorpresa positiva per Roma 2024?
«Leggo tutto, ma trovo giusto parlare di sport. Altri con un carattere diverso dal mio avrebbero potuto aggiungere alcune riflessioni, ma non lo trovo corretto».
Diana Bianchedi, vostra coordinatrice, oggi non ha potuto nemmeno parlare in consiglio comunale.
«Mi dispiace che Diana, donna – e qui ci dovrebbe essere un rispetto particolare -, mamma (come la sindaca) e bi-olimpionica, non abbia potuto illustrare il nostro progetto: è in contraddizione con la strombazzata filosofia secondo cui ci sono il coinvolgimento dei ruoli e la trasparenza. Ma non è un atteggiamento della giunta; è un atteggiamento della sindaca e del movimento rappresentato nell’assemblea capitolina».

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_settembre_29/roma-2024-malago-prende-tempo-ritiro-prima-parlo-bach-5b443974-865d-11e6-9ddf-2c9d29242dcc.shtml