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Rugby, Carter positivo all’antidoping «Medicine per cure terapeutiche»

La replica

Immediata la replica dei due ex All Blacks: «Non c’è nessun caso, esiste una documentazione presentata dal Racing con l’esenzione terapeutica che giustificava l’assunzione della sostanza», hanno fatto sapere attraverso l’agenzia che cura la loro immagine. Adesso la palla passa alla Federazione che ha 40 giorni di tempo per indagare sul caso. Carter è un monumento della palla ovale: a 34 anni, dopo aver vinto la Coppa del Mondo nel 2015 e per tre volte il titolo di miglior giocatore, ha lasciato la maglia della Nazionale per trasferirsi in Francia. Al Racing ha trovato Rokocoko, compagno di tante battaglie con i neri. In difesa dei tre è intervenuto anche il club transalpino: «Il Racing 92 vuole affermare con maggior forza quanto la sua etica, il suo sport, non hanno nulla a che fare con pratiche illegali; noi siamo dalla parte della legge, l’etica e l’amore per uno sport pulito. Noi non formiamo i giocatori, siamo uomini. Tutte le procedure mediche eseguite sui giocatori citati dai media sono stati nel pieno rispetto delle norme nazionali ed internazionali antidoping, sia in termini di procedure amministrative che mediche. Il Racing si impegna a collaborare con tutte le autorità investigative e mediche pertinenti. Tutte le procedure mediche sono chiare. La trasparenza sarà totale. Siamo con coloro che si battono per uno sport pulito e rispettoso. Juan Imhoff, Joe Rokocoko, Dan Carter sono esempi quotidiani di comportamento, di generosità e di etica».

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_ottobre_07/rugby-carter-positivo-all-antidoping-medicine-cure-terapeutiche-3f0bcb96-8c7f-11e6-9946-db55f98b858a.shtml