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Rugby, l’Italia batte il Sudafrica 20-18 per la prima volta nella storia

La presunzione dei più forti

Il Sudafrica ha in bacheca due Coppe del Mondo, è quarto nel ranking mondiale e, soprattutto, ha alle spalle un Paese che da sempre considera il rugby il suo passatempo preferito. E ha la presunzione dei forti, perché quando deve piazzare tra i pali due facili calci di punizione, in avvio di partita, sceglie di spedirli in touche per capitalizzare tanta spocchia con una meta. Lì si intuisce quanto l’Italia abbia lavorato in settimana, la difesa sulla rolling maul è perfetta, il Sudafrica arpiona la touche e non avanza di un centimetro, tanto è bella la testuggine azzurra. Dopo 8’ si ha l’impressione di essere finiti in un cinema dove si proietta un film già visto troppe volte. Habana finalizza un’azione multifase dei suoi, va in meta e apre i giochi. Dopo 3’, però, la risposta è esaltante: il pack azzurro li sfida sul loro terreno preferito, da una rimessa laterale si mette in moto la macchina perfetta, avanzamento in gruppo e Van Schalkwyk che viene portato in carrozza oltre la linea della gloria da 8 bracci di ferro. L’Italia ha un sussulto, poi subisce la reazione altrui e la meta di De Allende, va sotto nel punteggio (7-12) ma non crolla, regge l’urto dei muscoli Springboks, è lucida e attenta. Dopo 30’ Padovani spedisce in mezzo ai pali un tracciante da quasi 50 metri, il divario si riduce (10-12) per regalare un riposo di speranza.

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_novembre_19/rugby-l-italia-batte-sudafrica-20-18-la-prima-volta-storia-b185ce80-ae6f-11e6-a019-c9633cc39a91.shtml