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Scomodi, brutti e troppo cari Gli stadi di serie A sempre più vuoti

La posizione della Lega Calcio

«Sono segnali da non sottovalutare, che vanno analizzati in profondità al fine di invertire la tendenza — è la posizione di Maurizio Beretta, presidente di Lega — Non farei però troppo allarmismo, siamo solo alla seconda giornata e tempo per recuperare non manca. Il problema, lo sapete, sono gli stadi. Serve una nuova generazione di infrastrutture che accolga la gente. Pensiamo alla Juve. Ma da qualche anno vedo più consapevolezza da parte delle società». Il fatto è che alcuni indicatori dimostrano come per risolvere questo problema tutto italiano — in Premier e Bundesliga l’anno scorso stadi pieni al 93%, Liga 69, Ligue1 66 — potrebbe non bastare rimettere a posto gli impianti, o scendere da 20 a 18 squadre. Serve di più, serve una progettualità più ampia che contempli anche il miglioramento dello spettacolo in sé, non solo della fruizione. Sostanza, non solo forma, altrimenti non si spiega perché alla Dacia Arena, stadio nuovo di pacca, per Udinese-Empoli 2-0 ci fossero 13.239 persone su 25mila posti disponibili. Quasi un pubblico da serie B, la quale per inciso è protagonista di un trend opposto: dopo il +16% della stagione scorsa su quella prima, anche nei primi due turni di questa si segnala un ulteriore incremento. Il buon esempio, a volte, può arrivare anche dal piano di sotto.

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_settembre_05/scomodi-brutti-troppo-cari-stadi-serie-sempre-piu-vuoti-6c17a046-739e-11e6-8697-4ca4df3f7e63.shtml