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Us Open: Vinci, i miracoli sono finiti In semifinale la Kerber

Serbatoio in riserva

Fatale a Roberta è il controbreak sul 5-4, dopo aver intelligentemente insistito con il rovescio in back sul dritto mancino della tedesca, fallosa ma più solida, più giovane (28 anni), più fresca. Il fallo di piede chiamato alla tarantina sulla seconda palla di servizio («Mi sono arrabbiata con me stessa…») manda la Kerber 7-5 e da lì in poi, sfumata l’occasione e calata l’intensità, la Vinci assiste alla parata di colpi dell’avversaria (6-0), che sbuca nella seconda semifinale all’Us Open della carriera a cinque anni di distanza dalla prima. L’equilibrio del primo set è un’utopia nel secondo (solo 10 punti conquistati dall’azzurra), Roberta viaggia a fari spenti verso il ritiro (un bilancio verrà fatto alla fine della trasferta in Cina, con le lastre del tendine d’Achille ferito in mano: ha senso andare avanti per un’altra stagione, con il motore ingolfato da 33 anni d’età e dal logorio del tennis moderno?), zavorrata da un’autonomia limitata. Con il serbatoio in riserva e i punti delle magie newyorkesi dello scorso anno in uscita, Roberta lunedì uscirà dalla top-10, scivolando verso la 15a posizione nella classifica Wta. Non si giustifica, non deve farlo («Tante volte mi limitavo a mettere la palla in campo»), rimanda le decisioni a dicembre: «Ora non lo so, ne riparliamo…». Lunga vita all’ultima veterana del nostro tennis, la magnifica vecchietta capace di far tremare il braccio alle migliori e di far palpitare, sempre e comunque, noi.

Article source: http://www.corriere.it/sport/16_settembre_07/us-open-vinci-miracoli-sono-finiti-semifinale-kerber-28d49474-74d9-11e6-86af-b14a891b9d65.shtml